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Reati tributari: concorso di colpa con dolo eventuale per il prestanome

Il titolo delinea il contributo che abbiamo scritto per la rivista Sistema Società del Gruppo IlSole24Ore. Di seguito la massima della pronuncia della Suprema Corte di Cassazione:

Del reato di omessa presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette o IVA risponde l’amministratore di fatto, quale autore principale, in quanto titolare effettivo della gestione sociale, mentre l’amministratore di diritto, quale mero prestanome, è responsabile a titolo di concorso per omesso impedimento dell’evento (artt. 40, comma II c.p. e 2932 c.c.). Poiché il prestanome il più delle volte non ha alcun potere di ingerenza nella gestione della società per addebitargli il concorso, risponde a titolo di dolo eventuale mentre il prestanome accettando la carica ha anche accettato i rischi connessi (Cass. Pen., III Sez., n. 35158 del 10 dicembre 2020).

Il contributo integrale è disponibile per gli abbonati sulla rivista Sistema Società.

 

Paolo Ghiselli

Difensore cassazionista del Foro di Rimini, che si è specializzato nella difesa tecnica di procedimenti per reati societari, anche attraverso l’esperienza maturata nella redazione delle note a sentenza per le riviste specialistiche del Sole 24 Ore.
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