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La Cassazione apre la porta al ne bis in idem nella fattispecie di insider trading

La Corte di Cassazione con sentenza n. 39999 depositata ieri 30 settembre pone ancora una volta l’accento sul ne bis in idem tra sanzione amministrativa irrogata da Consob e sanzione penale nei confronti di un commercialista per la fattispecie di insider trading.

Il pronunciamento del sì a tener conto della sanzione amministrativa (pecuniaria) nell’irrogazione della pena; sì ad escludere la sanzione penale alla ricorrenza di particolari situazioni (gravità della sanzione inflitta in sede amministrativa ad es.).

Rinvio alla Corte d’appello per una rivalutazione del caso.

Dopo il Caso Grande – Stevens e gli orientamenti della CGUE, le aperture della Corte C., sembra che anche la Corte di Cassazione stia aderendo ad un indirizzo garantista in ossequio al ne bis in idem.

Paolo Ghiselli

Difensore cassazionista del Foro di Rimini, che si è specializzato nella difesa tecnica di procedimenti per reati societari, anche attraverso l’esperienza maturata nella redazione delle note a sentenza per le riviste specialistiche del Sole 24 Ore.
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